In uno storico rimprovero bipartisan, il Senato degli Stati Uniti ha votato martedì (23 giugno) con 50 voti favorevoli e 48 contrari per ordinare al presidente Donald Trump di interrompere le azioni militari contro l’Iran, unendosi alla Camera dei Rappresentanti nell’approvazione di una Risoluzione sui poteri di guerra, o War Powers Act. È la prima volta che entrambe le Camere lo fanno dal 1973, quando fu legiferata tale pratica.

La misura, approvata dalla Camera all’inizio di questo mese con un limitato sostegno repubblicano, riflette il crescente disagio del Congresso nei confronti di un conflitto impopolare iniziato il 28 febbraio con attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran e terminato con un cessate il fuoco il 7 aprile. Quattro senatori repubblicani – Susan Collins, Rand Paul, Bill Cassidy e Lisa Murkowski – si sono uniti ai democratici nel sostenere la risoluzione.

Sebbene probabilmente destinato a rimanere in larga parte simbolico, il voto rappresenta una battuta d’arresto per Trump, che fino a poco tempo fa aveva goduto di un sostegno quasi unanime da parte dei membri repubblicani del Congresso. Arriva inoltre mentre l’amministrazione dovrebbe chiedere al Congresso di autorizzare decine di miliardi di dollari per finanziare i costi della guerra.

L’opinione pubblica ha una pessima opinione del conflitto. Un sondaggio Reuters/Ipsos ha rilevato che solo il 24% degli americani ritiene che il conflitto sia valso i suoi costi, mentre appena il 23% pensa che gli Stati Uniti siano ora più forti nei confronti dell’Iran. Il tasso di approvazione di Trump è sceso al 34%, eguagliando il livello più basso del suo secondo mandato. La maggioranza degli intervistati, il 63%, dubita che l’accordo preliminare di pace firmato il 17 giugno porterà a una pace duratura.

Bonus per l’Iran

Nel frattempo, l’amministrazione si è mossa per attuare alcune parti del fragile accordo. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha emesso lunedì (22 giugno) una deroga di 60 giorni alle sanzioni contro l’Iran, consentendo a Teheran di riprendere le vendite di petrolio e ricevere pagamenti. Trump ha avvertito che avrebbe “fatto ciò che devo fare” se l’Iran non dovesse rispettare gli impegni.

I colloqui ad alto livello in Svizzera hanno prodotto una tabella di marcia per un accordo permanente entro 60 giorni, includendo meccanismi per le ispezioni nucleari e la gestione dei beni congelati, anche se funzionari iraniani hanno contestato alcune interpretazioni statunitensi.

Il vicepresidente JD Vance ha descritto i colloqui come la costruzione di “una base molto solida” per un accordo finale, mentre i funzionari iraniani hanno sottolineato la necessità di un’attuazione precisa dell’intesa provvisoria, compresi i passi riguardanti il Libano e il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz.

La guerra si è dimostrata costosa: ha interrotto le forniture globali di petrolio, danneggiato infrastrutture energetiche e contribuito all’aumento dei prezzi della benzina negli Stati Uniti. L’accordo preliminare ha già portato a una diminuzione dei prezzi del greggio, ma molti americani continuano a percepire le conseguenze economiche negative. Con le elezioni di metà mandato in arrivo a novembre, il conflitto con l’Iran e le questioni interne collegate stanno pesando sulle prospettive dei repubblicani.

Gli esperti di diritto affermano che la costituzionalità del War Powers Act rimane irrisolta, con i tribunali probabilmente chiamati a decidere il suo effettivo impatto. I democratici hanno promesso ulteriori votazioni per costringere i repubblicani a prendere pubblicamente posizione sulla guerra.

Gli sviluppi segnano un cambiamento significativo: dal confronto militare a una fragile diplomazia, mentre il Congresso rivendica un maggiore controllo e cresce lo scetticismo dell’opinione pubblica. Trump continua a spingere per un accordo complessivo, affrontando però pressioni sia interne sia da parte delle correnti più dure all’interno del suo stesso partito.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da EUAlive disponibile qui.

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